POSSIBILE IMPIEGO DEL CADUSAFOS CONTRO DITYLENCHUS DIPSACI SU CIPOLLA IN ITALIA MERIDIONALE

N. Sasanelli, G. I. Rana, M. Basile, V. D'Aloisio

Abstract


Prove sperimentali di lotta chimica contro il nematode degli steli e dei bulbi, Ditylenchus dipsaci sono state effettuate in campi di cipolla in agro di Zapponeta (FG). I migliori risultati, con incrementi di produczione del 200 e 168%, sono stati ottenuti con trattamenti a base di aldicarb e fenamiphos, alle dosi di 100 e 300 kg/ha rispettivamente. Il cadusafos, alle dosi di 30 e 50 kg/ha, ha determinato aumenti produttivi rispetto al testimone, rispettivamente del 33 e del 101%. Riduzione statisticamente significativa del numero di nematodi in 10 g di tessuti di cipolla, nei confronti del testimone, è stata evidenziata in tutte le parcelle trattate. I residui di fenamiphos e dei suoi metaboliti tossici, solfone e solfossido, nei campioni di cipolla raccolti nelle parcelle con esso trattate, sono risultati compresi tra 0,090 ppm e 0,160 ppm, valore massimo che risulta di poco superiore a quello di 0,1 ppm tollerato su cipolla dal Ministro della Sanità Italiano. [A trial on the chemical control of Ditylenchus dipsaci on onion was carried out in Apulia in a sandy soil located at Zapponeta in the Province of Foggia. Significant yield increases (P = 0.05) of 200, 168 and 101% compared with the control were obtained with preplanting treatments of aldicarb, fenamiphos and cadusafos, at the rates of 100, 300, and 50 kg/ha, respectively. All treatments significantly (P = 0.01) decreased the nematode population in the onion bulbs compared with those in untreated plots. Bulbs from plots treated with 300 kg/ha of granular 5% fenamiphos 7 days before transplanting, contained concentrations of the chemical ranging between 0.090 and 0.160 ppm fresh weight. The tolerance limit allowed by the Italian Government for onions is 0.1 ppm of fenamiphos and its toxic metabolites (sulphone and sulphoxyde).]

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